Laurino: la devozione a Sant'Elena e la leggenda delle rose sul Monte Rotondo
Sant'Elena, santa eremita del VI secolo, scelse il Monte Rotondo per la sua preghiera. La leggenda delle rose ne fa un simbolo di fede e paesaggio per Laurino e gli Alburni.

Sul versante occidentale degli Alburni, a Laurino, la memoria di Sant'Elena si intreccia con il paesaggio del Monte Rotondo. Secondo la tradizione locale, la santa eremita del VI secolo avrebbe scelto questo luogo isolato per dedicarsi alla preghiera, lasciando una traccia indelebile nella devozione popolare. Il legame tra la figura storica e il territorio non si limita alla scelta del monte: la leggenda attribuisce a Sant'Elena anche il miracolo delle rose, un episodio che la devozione ha tramandato come segno della sua presenza e della sua intercessione.
Il Monte Rotondo, con i suoi panorami che si aprono sulla valle del Calore e sulle propaggini del massiccio, diventa così non solo un luogo di culto naturale, ma anche un simbolo identitario per Laurino. La figura di Sant'Elena, seppur avvolta nella leggenda, rappresenta un punto di riferimento per la comunità, che ne celebra la memoria in occasione di ricorrenze religiose e tradizioni locali. Il paesaggio stesso, con i suoi sentieri e le sue rocce, sembra custodire la storia di una fede radicata nel territorio, dove natura e spiritualità si incontrano.
La devozione a Sant'Elena non è solo un retaggio del passato: ancora oggi, pellegrinaggi e celebrazioni ricordano il suo legame con Laurino e il Monte Rotondo, trasformando un luogo di eremitaggio in un punto di riferimento per l’intera comunità degli Alburni.
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